Impianto di trasferenza frazione organica di Sardone

sardone ecoambiente salerno spa

L’impianto di trasferenza frazione organica di Sardone è stato realizzato negli anni 2000/2001, con fondi pubblici della Struttura commissariale per l’emergenza rifiuti in Campania e della Regione, ed ha iniziato la propria attività il 7 luglio 2001.

Fino al 2009 l’attività dell’impianto ha riguardato le operazioni di messa in riserva prevalentemente del rifiuto indifferenziato, ma sono state anche espletate attività legate alla tritovagliatura, rotoimballatura, stoccaggio FUT e FST degli ex STIR e tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009  è iniziata la messa in riserva e la trasferenza del rifiuto organico proveniente dalla raccolta differenziata.

La gestione dell’impianto, negli anni, è stata in capo a: Gestione impianto tritovagliatura Sardone fino all’anno 2003; IMPREGECO dal marzo 2003 a gennaio 2004; GES.CO. Ambiente scarl da febbraio 2004 a marzo 2010; GES.CO. Ambiente scarl in liquidazione da marzo 2010 fino al 16.12.2020, data in cui l’Eda ha affidato la gestione a Ecoambiente Salerno Spa, che ha già ridotto la tariffa di conferimento dai 171 euro a tonnellata della precedente gestione agli attuali 165, con un risparmio per i Comuni di circa 500mila euro all’anno.

L’impianto serve circa 100 comuni della provincia di Salerno e 10 provenienti dal Beneventano e dall’Avellinese.

L’area sulla quale insiste l’impianto si trova nel Comune di Giffoni Valle Piana in località Sardone ed ha un’estensione di circa 18.000 metri quadrati.

La capacità di ricezione complessiva è di circa 280.000 tonnellate all’anno. Da Sardone la frazione organica viene poi trasferita in impianti di compostaggio del Nord Italia.